Contenuto a cura di Pochetti Roberto. | Postato il 06-07-2008
10 febbraio 1978, i Van Halen debuttano con l’omonimo album. Un album pieno di energia, dove dietro al pelli troviamo Alex Van Halen, al basso Michael Anthony, alla voce David Lee Roth e alla chitarra il grande Edward Van Halen. Dico grande perchè basta ascoltare la traccia numero 2 del disco, Eruption, per capire una parte del genio di questo uomo, che poi continua in brani come Ain’t Talkin’ ’bout Love, e Atomic Punk. Grande sintonia la troviamo tra i componenti di questa storica band in tutti i brani di questo album, la voce di David Lee Roth non poteva essere più che azzeccata, la malgama tra basso e batteria ottima.
In primo piano troviamo sempre la chitarra del buon Eddie, che ci sconvolge brano per brano, ottima la pulizia, suoni impeccabili, riff da brivido, i quali andranno ad ispirare intere generazioni di chitarristi. Tecnicamente molto rivoluzionario riguardo tecniche quali tapping e armonici artificiali.
Nell’album troviamo pure un cover dei Kinks, You really got me, traccia 3 dell’album, in una versione molto più energica dell’originale, e molto più coinvolgente. Da segnalare anche Ice cream man, un brano che riporta a sonorità più blues, country, acustico all’inizio ed elettrico ed energico da metà , dove anche David Lee Roth gioca molto sulla sua espressività vocale.
Quest’album è diventato presto un punto di riferimento del genere hard rock, scrivendo così un’importante pagina di storia.
Le traccie:
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