Contenuto a cura di Pochetti Roberto. | Postato il 05-07-2008
1994, Jeff Buckley spunta con questo album, Grace. La sua voce angelica fonde la spiritualità col rock, non quello più duro ma quello più melodico e popolare.
A dir la verità so poco di quest’artista, che purtroppo ci ha lasciato pochi anni dopo l’uscita di quest’album, ma mi ha colpito molto la sua profondità . Brani come “Lover, should’ve come over” lasciano il segno e non solo per le parole. La sua voce ti convolge, così calda, così unica, mentre la musica non è la solita che ti fa battere il piede, ma da un senso di pienezza, forse a volte anche di malinconica. Stupenda poi la versione di “Halleluyah”, famosa cover di L.Cohen, dove Jeff con la sua voce la interpreta in maniera lodevole. Un album di relax, un album da ascoltare. Rest in Peace Jeff.
Genio assoluto!l’ho scoperto circa 1 annofa x caso,e già dopo poco ci rimasi veramente di m@#da quando lessi anke cosa gli era successo e cosa era stato tolto al nostro mondo.Penso ke avrebbe potuto fondare una nuova corrente con il suo stile,anzi penso ke il graffio ke ha lasciato al pianeta della musica rimarrà per sempre!