Contenuto a cura di Marck. | Postato il 07-06-2008
Definizione Per intervallo intendiamo la distanza che intercorre tra due note.
Caratteristiche
Gli intervalli possono essere: - Semplici: quando si trovono entro l’ottava. - Composti: quando si trovano oltre l’ottava. - Consonanti: quando danno una sensazione di riposo. - Dissonanti: quando danno una sensazione di movimento.
Tavola degli intervalli seconda maggiore: dista un tono dalla tonica. terza maggiore: dista due toni dalla tonica. quarta giusta: dista due toni e mezzo dalla tonica. quinta giusta: dista tre toni e mezzo dalla tonica. sesta maggiore: dista quattro toni e mezzo dalla tonica. settima maggiore: si scende di mezzo tono dall’ottava.
Un intervallo maggiore se viene abbassato di mezzo tono diventa minore, se viene abbassato di due semitoni (un tono) diventa diminuito, se invece viene alzato di mezzo tono diventa eccedente. Un intervallo giusto se viene abbassato di mezzo tono diventa diminuito, se invece viene alzato di mezzo tono diventa eccedente.
Un intervallo giusto non può mai essere maggiore o minore e viceversa.
Rivolti degli intervalli Dato un intervallo, alzando all’ottava il suono più grave, si ottiene il rivolto dell’intervallo stesso. Per calcolare il valore basterà fare una semplice operazione, in quanto il rivolto dovrà dare con l’intervallo di partenza come somma 9.
Esempi:
- Il rivolto di un intervallo di terza maggiore sarà una sesta minore (3+6=9) - Il rivolto di un intervallo di quarta giusta sarà una quinta giusta (4+5=9) - Il rivolto di un intervallo di una quinta diminuita sarà una quarta eccedente (5+4=9)
Un intervallo maggiore se rivoltato diventa diventa minore e viceversa. Un intervallo giusto se rivoltato rimane giusto. Un intervallo diminuito se rivoltato diventa eccedente e viceversa.
Autore: Roberto Pochetti (Nickname: pochelions) Sito Web: http://www.pochelions.altervista.org