Gli Accordi

Contenuto a cura di . | Postato il 05-06-2008

Ogni brano musicale è composto di una linea melodica e di una base armonica.
La linea melodica, è costituita da una sequenza di note musicali suonate singolarmente che, variando per durata, intensità, ed altezza, contraddistinguendo l’intero brano rendendolo unico ed inconfondibile rispetto a tutti gli altri.



Ogni corda della chitarra se pizzicata, produce un suono che corrisponde ad una nota musicale.

Così, pizzicando una qualunque delle corde, ad esempio la prima corda a vuoto, otterremo la nota MI, se premiamo la corda contro la tastiera in corrispondenza del primo tasto, otterremo la nota FA, premendola in corrispondenza del secondo, la nota FA#, del terzo la nota SOL e così via.

Pizzicando con le dita od il plettro alcune o tutte le corde, una per volta e facendo contemporaneamente uso appropriato della tastiera, saremo in grado con il tempo di poter suonare dei veri e propri motivi melodici.

La base armonica, è costituita invece da altre note musicali che, in un brano, vengono suonate contemporaneamente alla melodia e che hanno lo scopo di costituire lo sfondo sul quale la melodia si evolve creando, nella fusione musicale, l’intero brano.

A differenza della melodia, la parte armonica non è composta di singole note, almeno nella grandissima parte dei casi, ma di note suonate contemporaneamente e raggruppate in accordi .

La chitarra è uno strumento particolarmente adatto e portato per costruire una base armonica di accordi sulla quale eseguire, ad esempio cantata con la voce, una melodia.

Per eseguire degli accordi sulla chitarra si usano tutte e sei le corde fatta eccezione dei casi in cui se ne usano solo cinque od addirittura quattro.

Gli accordi, sono suddivisi in accordi di tonalità maggiore detti anche maggiori , ed in accordi di tonalità minore detti anche minori.

Ogni accordo, che prende il nome dalla prima nota fondamentale o tonica della scala a cui appartiene, è composto dalle seguenti note:

- la prima nota della scala, denominata tonica o fondamentale che da il nome all’accordo; – dalla terza nota della scala, denominata modale o tonale che determina l’appartenenza dell’accordo stesso alla tonalità della scala maggiore o minore; – dalla quinta nota della scala, denominata dominante .

Ricordando che la scala di DO è composta della seguenti note: DO, RE, MI, FA, SOL, LA e SI, possiamo vedere ad esempio, che l’accordo di DO maggiore, sarà composto dalle note DO (fondamentale o tonica), MI (tonale o modale) e SOL (dominante) mentre quello di DO MINORE, dalle note DO (fondamentale o tonica), MIb o RE# (tonale o modale), e SOL (dominante).

A questi accordi formati dalle tre note base, possono essere aggiunte altre note: in questo modo sia nella tonalità maggiore che in quella minore, si otterrano altri accordi utili alla formazione di armonie diversificate e complesse.

Ad esempio, all’accordo di DO maggiore visto in precedenza, è possibile aggiungere la nota SI (sensibile) ottenendo un DO maggiore di settima maggiore (DO7+), oppure è possibile aggiungere la nota sottodominante della scala (FA) ottenendo in questo modo un DO maggiore di quarta (DO4).

Ogni accordo che viene formato sulla tastiera, viene realizzato mediante la pressione delle dita sulle corde: nei casi più semplici, un singolo dito preme una sola corda.

Esistono però degli accordi che per essere realizzati prevedono l’uso di un certo tipo di tecnica denominata barrè la cui realizzazione risulta essere piuttosto impegnativa.

Il barrè si ottiene mediante la pressione di tutte le corde in corrispondenza di un solo tasto della tastiera con il dito indice della mano sinistra mentre, in genere, le altre tre dita (anulare, medio e mignolo), si occupano di premere le corde in altri tasti seguenti della stessa.

Quando il barrè interessa solo tre o quattro corde, si parla di mezzo barrè.

Ricordate che per la realizzazione di tutti gli accordi, ma in particolare per quelli con il barrè, l’impostazione della mano sinistra deve essere estremamente corretta: il pollice dere essere sempre rigorosamente dietro il centro del manico e le dita devono cadere perpendicolarmente sui tasti della tastiera premendo le corde con le punte.

Con molta probabilità, le prime volte, non riuscirete a formare gli accordi molto agevolmente, non otterete suoni “puliti” ma pieni di “stoppature” e avrete la mano sinistra che si indolenzisce rapidamente: tenete duro continuando a provare e riprovare perché solo con la pazienza e l’esercizio riuscirete piano piano ad eliminare questi piccoli e fastidiosi inconvenienti.

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Commenti
  1. jEnNy
    22 marzo 2009

    non riesco a suonare la chitarra perke nn mi ricordo piu quale nota corrisponde alla corda..! e nn voglio piu andare a scuola di chitarra zke nn mi piace che un altro mi dica quello che posso, nn posso, devo o nn devo fare..!

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