Engl Fireball

Contenuto a cura di . | Postato il 03-10-2008

Da poco sono possessore di questa testa marchiata Engl e ne posso trovale solo pregi, pochi i difetti.

La testata si presenta in modo accativante, data la rete metallica, e semplice, davanti troviamo due master per regolare i due canali, eq composto da treble, middle e bass, regolazione del presence e del gain, in più opzione bright, deep e ultra gain(controlli condivisi con entrambi i canali) mentre dietro abbiamo naturalmente i collegamenti per la cassa, il send return con potenziometro per la regolazione del mix e un ingresso per il footswitch che comanda lo switch dei canali e l’inserimento dell’ultra gain.

Accendendo la testa si accenderanno con lei due led rossi posizionati dietro alle due valvole del finale, delle 6L6, che fanno la loro porca figura anche esteticamente. Scrutanto dietro alla rete metallica riusciamo a scorgere pure le altre 4 “valvoline” 12AX7 pronte per far sentire a tutto il mondo di cosa è capace questa testa. La potenza della testa è di 60 W.

Ok, primo passo: Canale A, pulito. A mio giudizio buono, molto corposo, davvero niente male, ma io del pulito mi stanco davvero in fretta e passo col footswitch al canale B. Non cambia molto, un suono un pochino più caldo e leggermente più saturo, ottimo per giocare con un po’ di blues improvvisato al momento, giocando tanto sulla dinamica. Ora però è il momento di vedere a cosa serve quel tastino con scritto “ultra gain”. Pigio. Suono. Mi fermo dopo circa 1 minuto. Controllo il gain e rimango perplesso, quasi allibito. Non avevo superato la terza tacca, eppure… Devastante è la parola corretta, non ci sono altri aggettivi da aggiungere. La distorsione è molto corposa tanto quanto cattiva, rimanendo comunque chiara, ben definita. Provo a fare qualche solo e rimango sorpreso anche dalla dinamica. Insomma, senza fiato, ho solo voglia di continuare a suonare.

Tuttavia questa distorsione si è rivelata un’arma doppio a taglio, in quanto toglie versatilità alla testa. L’unica pecca può essere questa, ma, a mio avviso, si può risolvere semplicemente aggiungendo al set-up una distorsione da affiancare per le parti “più leggere”. Cosa che ho provveduto ovviamente a testare con ottimi risultati.

Il costo della testa si aggira sui 1000 euro, più che giustificati.

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