Come eliminare i rumori di fondo

Contenuto a cura di . | Postato il 27-03-2013

ELIMINARE I RUMORI DI FONDO:

Noise Suppressor?! Vade Retro!! I problemi si eliminano alla radice!
Detto questo, possiamo subito affermare che quello che è importante è la ricerca e
l’eliminazione delle CAUSE che determinano i rumori. Io ne elencherò adesso alcune
che ritengo le più importanti e che se eliminate tutte permettono di ottenere un ottimo
risultato:

• Ronzio dei pickups
• Mancanza di schermatura e elettronica fatta male sullo strumento
• Ground loops
• Alimentazione non correttamente stabilizzata e filtrata

Per quanto riguarda il ronzio dei pickups single coil.. quello ve lo dovete tenere! Io
ho praticamente solo humbuckers sulle chitarre.
La schermatura sullo strumento, fatta per bene, è un ottima cosa. Secondo me oltre
il 50% dei rumori di una chitarra con i Single coil va via.
I Ground loops (loop di massa) sono una cosa molto fastidiosa e sono difficili da
individuare. Il problema è che non c’è un manuale che ti spiega cosa fare. Bisogna
conoscere il proprio setup ed eliminare tutti gli eventuali loops di massa che si creano
con i cablaggi. I più comuni sono eliminabili in questo modo (ma se ci sono
particolari collegamenti dovete cercare di capirlo voi!):

1) se si alimentano tutti i pedali con lo stesso alimentatore (tutto in parallelo),
bisogna assicurarsi che il polo positivo e quello negativo dell’alimentazione
siano collegati SOLO AD UN PEDALE della catena, mentre a tutti gli altri
deve arrivare solo il polo positivo!

2) Se si usa il send e return dell’ampli, bisogna collegare il send con un cavo
normale, mentre per il return è importante tagliare in uno delle due prese jack
la massa. (Mi raccomando non in entrambe le prese, altrimenti si perde la
schermatura su quel cavo!). Una soluzione più costosa ma più professionale è
quella di disaccoppiare il segnale che esce dagli effetti da quello che arriva al
return, utilizzando un piccolo trasformatore fatto apposta. Si trovano in
commercio prodotti dedicati a questo utilizzo.

3) Se si usano diversi apparecchi collegati alla stessa ciabatta di corrente,
bisogna tagliare il cavo di terra sulla presa di tutti gli apparecchi, TRANNE
UNO.

4) (Solo per esperti e per pignoli.. in effetti non influisce praticamente per
niente, ma in teoria la regola va rispettata) bisognerebbe smontare ogni pedale
e controllare che non ci siano già ground loops nel cablaggio interno (capita
spessissimo): lavoro seccante, e direi alquanto inutile, ma ho voluto
comunque citarlo per far contenti i più pignoli.

5) Un piccolo accorgimento: non fate toccare fra loro i jack di collegamento dei
pedali. Eventualmente usate del nastro isolante.
Per quanto riguarda l’alimentazione della pedalboard, bisogna badare ad alcune
caratteristiche dell’alimentatore:
• Deve avere la giusta tensione di alimentazione
• Deve erogare una sufficiente quantità di corrente.. Una volta e mezzo il nostro
fabbisogno mi sembra una buona soluzione. (Se per esempio abbiamo bisogno
di 1A di corrente, prenderemo un alimentatore da 1,5A). Per una pedalboard
nella media 800mA vanno bene.
• Deve essere ben STABILIZZATO. Non lasciatevi abbagliare da esoterici
alimentatori spaziali.. in realtà il circuito base di un alimentatore è molto
semplice e le differenze sotto questo aspetto fra i vari modelli sono molto
sottili. La differenza poi la fanno le scelte nella realizzazione e le nostre
esigenze.
• Se il trasformatore interno è “toroidale” l’alimentatore può stare anche incluso
nella pedalboard o nelle vicinanze, mentre se c’è il classico normalissimo
trasformatore dovete tenere l’alimentatore lontano dalla pedalboard perchè il
campo magnetico del trasformatore provoca ronzii fastidiosissimi. Un
compromesso comunque sarebbe usare un trasformatore normale e trovare una
posizione sulla pedalboard (anche ruotando il trasformatore stesso sui tre assi)
in cui nessun pedale risenta del suo campo magnetico.
• (non riguarda il rumore ma la sicurezza dei pedali!) Deve avere la giusta
polarità, e deve essere del tipo giusto (Es. Se c’è bisogno di corrente AC
l’alimentatore deve essere AC/AC, se c’è bisogno di DC l’alimentatore deve
essere AC/DC, ..ehm, nulla a che vedere col famoso gruppo hard rock).
In definitiva, un alimentatore regolabile economico (intorno ai 10 euro) che sia
stabilizzato va benissimo per alimentare la nostra pedaliera, ma dobbiamo poi
realizzare un cavetto con le masse tagliate per evitare loop di massa per
collegare in parallelo tutti i pedali, poi dobbiamo trovare una posizione sulla pedalboard
perchè non faccia rumore (bisogna ruotarlo, spostarlo ecc fino a trovare un compromesso) e
comunque il contenitore probabilmente non sarà adatto a un uso professionale (soggetto quindi
a sollecitazioni, urti, calpestatine varie ecc.). Di contro un alimentatore più adatto
all’utilizzo nella nostra pedalboard, idealmente, dovrebbe avere un contenitore
robusto, un trasformatore toroidale, in modo da non generare un campo magnetico
nelle immediate vicinanze che si tradurrebbe in rumori molto evidenti,
possibilmente delle uscite separate per poter usare dei cavetti singoli che offrono
tanti vantaggi, e poi dovrebbe avere diverse tensioni di alimentazione in uscita per
poter essere pronto ad alimentare qualsivoglia pedale senza dover acquistare poi
altri alimentatori.

Oltre a eliminare questi problemi sopraelencati, si possono anche usare alcuni
“trucchetti” molto utili:

Quello che avvertiamo come ronzio altro non è che un disturbo che interessa certe
frequenze che in genere sono enfatizzate dal controllo degli acuti, quindi ovviamente
più alziamo (amplifichiamo) gli acuti => più i ronzii saranno evidenti! Ora.. non
voglio dire che dobbiamo avere un suono “chiuso”, ma possiamo fare in modo (con i
sistemi che sto per prendere in esame) che il nostro suono sia altrettanto brillante (e
come vedremo in seguito sarà anche più “presente”, e dinamico!), pur tenendo il
livello degli acuti sul nostro ampli più in basso!
Come fare? Tutto sta nel riuscire a CONSERVARE tutte le frequenze del nostro
strumento attraverso i cavi e la catena di effetti, fino al nostro ampli. Questo vuol dire
che usare un treble boost per ovviare a questo problema è sbagliato, perchè il nostro
obiettivo è conservare gli acuti originari del nostro strumento, e non perderli lungo la
catena per poi riamplificarli col booster perchè in quel caso amplifichiamo anche i
rumori di fondo!
I sistemi che consiglio sono i seguenti:

• Utilizzo di cavi di buona qualità
• Catena di effetti true bypass
• La soluzione più comoda ed efficace è l’uso di un cavo di lunghezza moderata
fra chitarra e pedalboard.

A questo punto ci accorgeremo che abbassando notevolmente il livello degli acuti sul
nostro ampli, avremo una brillantezza del suono uguale o maggiore di prima, e una
qualità generale veramente superiore a prima.
Beh.. spero che questo articolo possa aiutare tante persone che credono di eliminare i
problemi di rumore cambiando strumenti in continuazione!

 

si ringrazia per la gentile concessione l’utente Redspecial

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